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| Main Author: | |
|---|---|
| Format: | Artículo científico |
| Language: | en |
| Published: |
Universidad Católica San Antonio de Murcia
2016
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| Subjects: | |
| Online Access: | https://www.redalyc.org/articulo.oa?id=564767322007 |
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Table of Contents:
- “OMNE, QUOD NON EST EX FIDE, PECCATUM EST” THE RELEVANCE OF GOOD FAITH IN CANONICAL TRANSACTIO Sara Parini Vincenti Derecho Il substrato canonistico della transazione è di particolare evidenza. In essa, infatti, il conflitto ha spesso già raggiunto lo stadio litigioso. Ragion per cui nella sua interpretazione la dottrina tende a separare i due profili economico ed etico. Su quest’ultimo, in particolare, la Chiesa, pur dotata di un sistema di sanzioni giuridiche necessariamente imperfetto, ha svolto, nei secoli, un ruolo di primo piano. É infatti un insegnamento evangelico che alla base di ogni rapporto umano debba regnare la concordia, poiché concordia mater est unitatis: se le parti, ignorando l’etica, stanno per giungere ad una lite, o vi siano giunte, la Chiesa deve esortarle a comporla. Ciò che si intende qui indagare è dunque la rilevanza di due fra i requisiti essenziali dell’istituto transattivo, ovvero la lis e la res dubia, all’interno del sistema delle Decretali (X 1.36. 1-11 de transactionibus). La cornice sarà offerta dal principio cardine che sancisce l’effettività del negozio: Effectus transactionis est, ut ei stetur; questo per valutare come debba essere intesa nell’ordinamento canonico l’incertezza della lite in rapporto al principio di buona fede. 2016 artículo científico 2445-2394 https://www.redalyc.org/articulo.oa?id=564767322007 en http://www.redalyc.org/revista.oa?id=5647 Vergentis. Revista de Investigación de la Cátedra Internacional Conjunta Inocencio III application/pdf Universidad Católica San Antonio de Murcia Vergentis. Revista de Investigación de la Cátedra Internacional Conjunta Inocencio III (España) Num.2 Vol.1