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Main Author: Barbara Botter
Format: Artículo científico
Language:it
Published: Universidade de Brasília 2018
Subjects:
Online Access:https://www.redalyc.org/articulo.oa?id=586177200010
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author Barbara Botter
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contents O è nome o non è nome. Tertium non datur. L’oracolo di Cratilo nel Cratilo di Platone Barbara Botter Filosofía Il nome dice la cosa, se è un nome. Se non dice la cosa non è nome. Questa è la sorprendente e sconcertante tesi sostenuta da Cratilo nell’omonimo dialogo platonico. La tesi già ad Ermogene suona enigmatica, un “oracolo” (manteia) che necessita della presenza di un ermeneuta per chiarire ciò che rimane occulto nei termini della massima. Secondo il discepolo di Eraclito, i nomi sono per natura giusti (orthous), almeno quanti sono nomi (Cra. 429b11). I nomi che non soddisfano questa condizione non sono dei nomi falsi, semmai non sono affatto nomi. In questo contributo vorremmo saggiare il Cratilo platonico rispetto al significato che si cela dietro le parole di Cratilo e chiarire la sua posizione di fronte alla confutazione di Socrate. Ci concentreremo, pertanto, sull’ultima sezione del dialogo consacrata allo scambio di battute fra Cratilo e Socrate e specificamente alle linee 427e-440e. 2018 artículo científico 1984-249X https://www.redalyc.org/articulo.oa?id=586177200010 it http://www.redalyc.org/revista.oa?id=5861 Revista Archai application/pdf Universidade de Brasília Revista Archai (Brasil) Num.24
format Artículo científico
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language it
publishDate 2018
publisher Universidade de Brasília
spellingShingle O è nome o non è nome. Tertium non datur. L’oracolo di Cratilo nel Cratilo di Platone
Barbara Botter
Filosofía
O è nome o non è nome. Tertium non datur. L’oracolo di Cratilo nel Cratilo di Platone Barbara Botter Filosofía Il nome dice la cosa, se è un nome. Se non dice la cosa non è nome. Questa è la sorprendente e sconcertante tesi sostenuta da Cratilo nell’omonimo dialogo platonico. La tesi già ad Ermogene suona enigmatica, un “oracolo” (manteia) che necessita della presenza di un ermeneuta per chiarire ciò che rimane occulto nei termini della massima. Secondo il discepolo di Eraclito, i nomi sono per natura giusti (orthous), almeno quanti sono nomi (Cra. 429b11). I nomi che non soddisfano questa condizione non sono dei nomi falsi, semmai non sono affatto nomi. In questo contributo vorremmo saggiare il Cratilo platonico rispetto al significato che si cela dietro le parole di Cratilo e chiarire la sua posizione di fronte alla confutazione di Socrate. Ci concentreremo, pertanto, sull’ultima sezione del dialogo consacrata allo scambio di battute fra Cratilo e Socrate e specificamente alle linee 427e-440e. 2018 artículo científico 1984-249X https://www.redalyc.org/articulo.oa?id=586177200010 it http://www.redalyc.org/revista.oa?id=5861 Revista Archai application/pdf Universidade de Brasília Revista Archai (Brasil) Num.24
title O è nome o non è nome. Tertium non datur. L’oracolo di Cratilo nel Cratilo di Platone
topic Filosofía
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