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1. Verfasser: Fabio Salvatore Cassibba
Format: Artículo científico
Sprache:it
Veröffentlicht: Instituto Brasileiro de Direito Processual Penal 2018
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Online-Zugang:https://www.redalyc.org/articulo.oa?id=673971402004
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author Fabio Salvatore Cassibba
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contents I limiti oggettivi del ne bis in idem in Italia tra fonti nazionali ed europee Fabio Salvatore Cassibba Derecho È assunto consolidato che il ne bis in idem costituisca un diritto fondamentale, protetto da una pluralità di fonti nazionali (art. 649 c.p.p.) e sovranazionali europee (art. 50 CDFUE e 4 prot. n. 7 CEDU). Sennonché, proprio la “tutela multilivello” dei diritti fondamen- tali che connota l’ordinamento italiano rischia – paradossalmente – di trasformarsi in un ostacolo alla più ampia operatività della garanzia. Le previsioni che individuano i presupposti della garanzia sul piano nazionale e su quello europeo si caratterizzano per un contenuto eterogeneo (identità del fatto; identità dell’infrazione), destinato ad incidere negativamente sull’individuazione della portata oggettiva del divieto di secondo giudizio. D’altra parte, l’interpretazione delle medesime previsioni da parte della giurisprudenza nazionale, ordinaria e costituzionale, e delle Corti sovranazionali rende ancor più incerti i confini dell’effetto preclusivo generato da una decisione irrevoca- bile. Si allude, in modo particolare, alle ipotesi in cui il ne bis in idem venga in gioco in relazione al “doppio binario sanzionatorio”, in forza del quale un medesimo fatto viene sanzionato, al contempo, sul terreno penale e su quello amministrativo. La ricostruzione della portata di garanzia assegnata all’art. 649 c.p.p. deve muovere dalla valorizzazione del principio di legalità processuale e implica, dunque, da un lato, di ricondurre a unità il presupposto rappre- sentato dalla medesimezza dell’oggetto dei diversi procedimenti; dall’altro, di scongiurare soluzioni casistiche, contrarie al principio di legalità, in rapporto al presupposto della duplicazione dei diversi procedimenti aventi il medesimo oggetto. 2018 artículo científico 2525-510X https://www.redalyc.org/articulo.oa?id=673971402004 it http://www.redalyc.org/revista.oa?id=6739 Revista Brasileira de Direito Processual Penal application/pdf Instituto Brasileiro de Direito Processual Penal Revista Brasileira de Direito Processual Penal (Brasil) Num.3 Vol.4
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language it
publishDate 2018
publisher Instituto Brasileiro de Direito Processual Penal
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Fabio Salvatore Cassibba
Derecho
I limiti oggettivi del ne bis in idem in Italia tra fonti nazionali ed europee Fabio Salvatore Cassibba Derecho È assunto consolidato che il ne bis in idem costituisca un diritto fondamentale, protetto da una pluralità di fonti nazionali (art. 649 c.p.p.) e sovranazionali europee (art. 50 CDFUE e 4 prot. n. 7 CEDU). Sennonché, proprio la “tutela multilivello” dei diritti fondamen- tali che connota l’ordinamento italiano rischia – paradossalmente – di trasformarsi in un ostacolo alla più ampia operatività della garanzia. Le previsioni che individuano i presupposti della garanzia sul piano nazionale e su quello europeo si caratterizzano per un contenuto eterogeneo (identità del fatto; identità dell’infrazione), destinato ad incidere negativamente sull’individuazione della portata oggettiva del divieto di secondo giudizio. D’altra parte, l’interpretazione delle medesime previsioni da parte della giurisprudenza nazionale, ordinaria e costituzionale, e delle Corti sovranazionali rende ancor più incerti i confini dell’effetto preclusivo generato da una decisione irrevoca- bile. Si allude, in modo particolare, alle ipotesi in cui il ne bis in idem venga in gioco in relazione al “doppio binario sanzionatorio”, in forza del quale un medesimo fatto viene sanzionato, al contempo, sul terreno penale e su quello amministrativo. La ricostruzione della portata di garanzia assegnata all’art. 649 c.p.p. deve muovere dalla valorizzazione del principio di legalità processuale e implica, dunque, da un lato, di ricondurre a unità il presupposto rappre- sentato dalla medesimezza dell’oggetto dei diversi procedimenti; dall’altro, di scongiurare soluzioni casistiche, contrarie al principio di legalità, in rapporto al presupposto della duplicazione dei diversi procedimenti aventi il medesimo oggetto. 2018 artículo científico 2525-510X https://www.redalyc.org/articulo.oa?id=673971402004 it http://www.redalyc.org/revista.oa?id=6739 Revista Brasileira de Direito Processual Penal application/pdf Instituto Brasileiro de Direito Processual Penal Revista Brasileira de Direito Processual Penal (Brasil) Num.3 Vol.4
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