Un vortice binario. Lingua e dialetto in Verderame di Michele Mari

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Auteur principal: Diego Varini
Format: Artículo científico
Langue:it
Publié: Universität Bern 2018
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author Diego Varini
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contents Un vortice binario. Lingua e dialetto in Verderame di Michele Mari Diego Varini Lengua y Literatura Scopo dell’articolo è inquadrare l’architettura compositiva e linguistica del romanzo Verderame (2007) sullo sfondo della poetica di Michele Mari. La naturale vocazione al pastiche e all’intarsio delle lingue e dei dialetti tipica dello scrittore viene ricondotta all’atteggiamento fondamentalmente antiregolistico che caratterizza in primo luogo le enciclopediche frequentazioni di Mari nella sua veste di studioso accademico e di critico: a partire da una concezione dei valori letterari che privilegia costantemente l’anomalia e la stravaganza come segnali di una tensione gnoseologica sottesa alla ricerca di uno stile svincolato da qualunque inerte acquiescenza a codici e norme ricevute. In particolare, il discorso si appunta sul rapporto di esplicita contiguità che annoda le pagine di Verderame all’espressionistica mescidanza sperimentata nel Novecento italiano dalle pagine di Gadda, nel segno comune di una peculiare inserzione di elementi brutalmente dialettali entro il tessuto polifonico di una prosa aulica e vertiginosamente libresca. 2018 artículo científico 0256-9604 https://www.redalyc.org/articulo.oa?id=689873222011 DOI 10.22015/V.RSLR/65.2.11 it http://www.redalyc.org/revista.oa?id=6898 Versants application/pdf Universität Bern Versants (Suiza) Num.65 Vol.2
format Artículo científico
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institution Redalyc
language it
publishDate 2018
publisher Universität Bern
spellingShingle Un vortice binario. Lingua e dialetto in Verderame di Michele Mari
Diego Varini
Lengua y Literatura
Un vortice binario. Lingua e dialetto in Verderame di Michele Mari Diego Varini Lengua y Literatura Scopo dell’articolo è inquadrare l’architettura compositiva e linguistica del romanzo Verderame (2007) sullo sfondo della poetica di Michele Mari. La naturale vocazione al pastiche e all’intarsio delle lingue e dei dialetti tipica dello scrittore viene ricondotta all’atteggiamento fondamentalmente antiregolistico che caratterizza in primo luogo le enciclopediche frequentazioni di Mari nella sua veste di studioso accademico e di critico: a partire da una concezione dei valori letterari che privilegia costantemente l’anomalia e la stravaganza come segnali di una tensione gnoseologica sottesa alla ricerca di uno stile svincolato da qualunque inerte acquiescenza a codici e norme ricevute. In particolare, il discorso si appunta sul rapporto di esplicita contiguità che annoda le pagine di Verderame all’espressionistica mescidanza sperimentata nel Novecento italiano dalle pagine di Gadda, nel segno comune di una peculiare inserzione di elementi brutalmente dialettali entro il tessuto polifonico di una prosa aulica e vertiginosamente libresca. 2018 artículo científico 0256-9604 https://www.redalyc.org/articulo.oa?id=689873222011 DOI 10.22015/V.RSLR/65.2.11 it http://www.redalyc.org/revista.oa?id=6898 Versants application/pdf Universität Bern Versants (Suiza) Num.65 Vol.2
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