Corpo. Meraviglioso Marciume

Fuente: Zenodo
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1. Verfasser: PSYKOSAPIENS
Format: Recurso digital
Sprache:Italienisch
Veröffentlicht: Zenodo 2025
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_version_ 1866902162819252224
author PSYKOSAPIENS
author_facet PSYKOSAPIENS
contents <p>Il taccuino filosofico svela la coessenza di vita e morte, smascherando l’inganno biologico del corpo. L’essere vivente non è mai pienamente vitale, poiché ogni pulsione e ogni processo fisiologico rappresentano un movimento verso la dissoluzione. Il corpo, lungi dall’essere un’unità integra, si rivela un teatro di marciume costante, in cui la vita stessa è intrisa della presenza del disfacimento.  </p> <p>L’opera indaga la pulsione come dispositivo ingannatore, che maschera il vuoto ontologico dietro la promessa di appagamento, mentre la riproduzione biologica viene interpretata come apice della schiavitù ontologica, condannando ogni nuovo essere al ciclo inesorabile del dolore e della corruzione.  </p> <p>La riflessione culmina nello svelamento del corpo come grande inganno esistenziale e nell’individuazione del nulla come unica possibilità di liberazione. Il nulla non è assenza, ma uno spazio di quiete assoluta, libero da pulsioni e sofferenza, un punto di approdo ontologico che dissolve ogni illusione e riconduce l’ente alla sua essenza primigenia.</p>
format Recurso digital
id zenodo_https___doi_org_10_5281_zenodo_14842553
institution Zenodo
language ita
publishDate 2025
publisher Zenodo
record_format zenodo
spellingShingle Corpo. Meraviglioso Marciume
PSYKOSAPIENS
<p>Il taccuino filosofico svela la coessenza di vita e morte, smascherando l’inganno biologico del corpo. L’essere vivente non è mai pienamente vitale, poiché ogni pulsione e ogni processo fisiologico rappresentano un movimento verso la dissoluzione. Il corpo, lungi dall’essere un’unità integra, si rivela un teatro di marciume costante, in cui la vita stessa è intrisa della presenza del disfacimento.  </p> <p>L’opera indaga la pulsione come dispositivo ingannatore, che maschera il vuoto ontologico dietro la promessa di appagamento, mentre la riproduzione biologica viene interpretata come apice della schiavitù ontologica, condannando ogni nuovo essere al ciclo inesorabile del dolore e della corruzione.  </p> <p>La riflessione culmina nello svelamento del corpo come grande inganno esistenziale e nell’individuazione del nulla come unica possibilità di liberazione. Il nulla non è assenza, ma uno spazio di quiete assoluta, libero da pulsioni e sofferenza, un punto di approdo ontologico che dissolve ogni illusione e riconduce l’ente alla sua essenza primigenia.</p>
title Corpo. Meraviglioso Marciume
url https://doi.org/10.5281/zenodo.14842553