Orizzonti legali e giudiziari per una citizen science d'impatto
Fuente:
Zenodo
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| Autore principale: | |
|---|---|
| Natura: | Recurso digital |
| Pubblicazione: |
Zenodo
2025
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| Soggetti: | |
| Accesso online: | |
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| _version_ | 1866901350825066496 |
|---|---|
| author | Berti Suman, Anna |
| author_facet | Berti Suman, Anna |
| contents | <p>La dimensione legale e giudiziaria della citizen science e delle forme di monitoraggio ambientale civico è<br>spesso lasciata ai margini delle conversazioni scientifiche e politiche sulle pratiche in questione. Il progetto<br>“Sensing for Justice” (“monitorare per la giustizia”) conclusosi nel 2023 ha ricercato come le persone usano<br>tecnologie di monitoraggio o i propri sensi per raccogliere prove di danni ambientali e usare queste prove per<br>la giustizia ambientale. Il progetto ha dimostrato che la pratica può essere un modo nuovo ed efficace per<br>dimostrare la presenza di illeciti ambientali ed esigere l’intervento delle istituzioni competenti, come ci dimostra<br>la testimonianza dell’associazione Cova Contro, attiva da anni in Basilicata per denunciare gli impatti<br>ambientali e sanitari dell’estrazione di petrolio. Guardando al presente e al futuro, il workshop introdurrà i<br>partecipanti al progetto Horizon Europe “ENFORCE” (Empower citizeNs to join Forces with public authORities in<br>proteCting the Environment, tradotto in italiano “Dare ai cittadini le capacità e la possibilità di unire le forze<br>con le autorità pubbliche per proteggere l'ambiente”), che riunisce 25 partner di 10 paesi europei, con<br>l'obiettivo di guidare lo sviluppo di sistemi partecipativi di monitoraggio dell'ambiente – attraverso forme di<br>citizen science e monitoraggio civico – al fine di assicurare l’esecuzione del diritto dell’ambiente e la<br>identificazione e repressione degli illeciti ambientali. L’associazione A Sud, partner del progetto, insieme al<br>Comitato Valle Galeria Libera ci racconteranno del caso studio portato avanti con ENFORCE, ossia il caso<br>dell’inquinamento causato dalle attività industriali legate allo smaltimento dei rifiuti nella zona di Valle Galeria<br>e della discarica di Malagrotta, Roma. In seguito agli interventi, sarà stimolata una riflessione collettiva lungo le<br>seguenti linee: i) la raccolta di esperienze che dimostrano l’impatto della citizen science e del monitoraggio<br>civico per l’esecuzione del diritto ambientale; ii) le conseguenze legali e giudiziarie, che in alcuni contesti<br>possono derivare per le persone volontarie coinvolte nella pratica di attività di citizen science e monitoraggio<br>civico; 3) l’opportunità di istituire spazi, in cui esperti e studenti possano fornire tutela legale alle iniziative di<br>citizen science e monitoraggio civico meno strutturate; 4) il riconoscimento a livello legale o almeno politico di<br>forme più “reattive” di citizen science e monitoraggio civico.</p> |
| format | Recurso digital |
| id | zenodo_https___doi_org_10_5281_zenodo_15518141 |
| institution | Zenodo |
| language | |
| publishDate | 2025 |
| publisher | Zenodo |
| record_format | zenodo |
| spellingShingle | Orizzonti legali e giudiziari per una citizen science d'impatto Berti Suman, Anna 2025 Convegno Bologna <p>La dimensione legale e giudiziaria della citizen science e delle forme di monitoraggio ambientale civico è<br>spesso lasciata ai margini delle conversazioni scientifiche e politiche sulle pratiche in questione. Il progetto<br>“Sensing for Justice” (“monitorare per la giustizia”) conclusosi nel 2023 ha ricercato come le persone usano<br>tecnologie di monitoraggio o i propri sensi per raccogliere prove di danni ambientali e usare queste prove per<br>la giustizia ambientale. Il progetto ha dimostrato che la pratica può essere un modo nuovo ed efficace per<br>dimostrare la presenza di illeciti ambientali ed esigere l’intervento delle istituzioni competenti, come ci dimostra<br>la testimonianza dell’associazione Cova Contro, attiva da anni in Basilicata per denunciare gli impatti<br>ambientali e sanitari dell’estrazione di petrolio. Guardando al presente e al futuro, il workshop introdurrà i<br>partecipanti al progetto Horizon Europe “ENFORCE” (Empower citizeNs to join Forces with public authORities in<br>proteCting the Environment, tradotto in italiano “Dare ai cittadini le capacità e la possibilità di unire le forze<br>con le autorità pubbliche per proteggere l'ambiente”), che riunisce 25 partner di 10 paesi europei, con<br>l'obiettivo di guidare lo sviluppo di sistemi partecipativi di monitoraggio dell'ambiente – attraverso forme di<br>citizen science e monitoraggio civico – al fine di assicurare l’esecuzione del diritto dell’ambiente e la<br>identificazione e repressione degli illeciti ambientali. L’associazione A Sud, partner del progetto, insieme al<br>Comitato Valle Galeria Libera ci racconteranno del caso studio portato avanti con ENFORCE, ossia il caso<br>dell’inquinamento causato dalle attività industriali legate allo smaltimento dei rifiuti nella zona di Valle Galeria<br>e della discarica di Malagrotta, Roma. In seguito agli interventi, sarà stimolata una riflessione collettiva lungo le<br>seguenti linee: i) la raccolta di esperienze che dimostrano l’impatto della citizen science e del monitoraggio<br>civico per l’esecuzione del diritto ambientale; ii) le conseguenze legali e giudiziarie, che in alcuni contesti<br>possono derivare per le persone volontarie coinvolte nella pratica di attività di citizen science e monitoraggio<br>civico; 3) l’opportunità di istituire spazi, in cui esperti e studenti possano fornire tutela legale alle iniziative di<br>citizen science e monitoraggio civico meno strutturate; 4) il riconoscimento a livello legale o almeno politico di<br>forme più “reattive” di citizen science e monitoraggio civico.</p> |
| title | Orizzonti legali e giudiziari per una citizen science d'impatto |
| topic | 2025 Convegno Bologna |
| url | https://doi.org/10.5281/zenodo.15518141 |