Textile Longevity. Innovazione e rigenerazione per una moda durevole.
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Zenodo
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| 1. Verfasser: | |
|---|---|
| Format: | Recurso digital |
| Veröffentlicht: |
Zenodo
2025
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| _version_ | 1866902085843288064 |
|---|---|
| author | Guerrieri, Giorgia |
| author_facet | Guerrieri, Giorgia |
| contents | <p>L’industria della moda contemporanea si trova al centro di una profonda crisi sistemica che investe dimensioni ambientali, economiche e culturali. Il modello lineare del fast fashion, fondato sulla sovrapproduzione e sull’obsolescenza programmata dei capi, ha accelerato i cicli di consumo e generato un impatto insostenibile sull’ambiente e sulla società. In questo scenario, la ricerca Textile Longevity – Innovazione e rigenerazione per una moda durevole si propone di ridefinire il concetto di valore nel prodotto moda, ponendo la durabilità come principio guida di un nuovo paradigma progettuale. L’obiettivo è esplorare le potenzialità del design per la longevità e dei processi di rigenerazione dei materiali, intesi non solo come soluzioni tecniche ma come strategie culturali per costruire un sistema moda più consapevole e circolare. La tesi affronta il tema della sostenibilità con un approccio interdisciplinare, coniugando analisi teorica e sperimentazione progettuale attraverso il metodo del Design-Led Research. Il lavoro riflette su come l’innovazione tecnologica e la creatività possano agire da catalizzatori per una trasformazione etica del fashion system, restituendo al design il ruolo di generatore di valore durevole per le persone e per il pianeta. Il percorso di ricerca si articola in un’analisi critica del ciclo di vita dei tessuti e delle sue criticità ambientali, individuando i principali nodi dalle fibre rigenerate, come Tencel, Lyocell, lana e cotone rigenerato, e dai processi di recupero meccanico, chimico e termico, evidenziandone i vantaggi in termini di risparmio energetico, riduzione degli scarti e abbattimento delle emissioni. Le fibre rigenerate vengono interpretate non solo come materiali sostenibili, ma come strumenti di innovazione progettuale, capaci di ridefinire l’estetica e la funzione del capo. Attraverso casi studio e collaborazioni con aziende come Aquafil, Sinterama, Rifò e Isko Denim, la ricerca mostra come la rigenerazione possa costituire una leva strategica per la competitività del settore, promuovendo modelli di economia circolare fondati su trasparenza, tracciabilità e rigore etico. Parallelamente, l’indagine considera il ruolo del designer come mediatore tra innovazione tecnologica e responsabilità sociale, delineando un nuovo profilo professionale orientato alla sostenibilità e alla gestione consapevole del ciclo di vita del prodotto. La fase applicativa della ricerca si concentra sul design ecosostenibile come linguaggio e strumento di cambiamento, in cui la materia diventa portatrice di significato e il progetto assume una dimensione narrativa, culturale e relazionale. Le fibre rigenerate, integrate nel processo creativo, rappresentano l’occasione per riscoprire la sinergia tra artigianalità e innovazione, tra tradizione tessile e biotecnologie emergenti. L’adozione di strategie di upcycling, zero waste e circular design permette di trasformare gli scarti in risorse, ridefinendo il concetto stesso di bellezza come equilibrio tra estetica e responsabilità. La tesi propone una visione di moda rigenerativa, in cui ogni fase del processo, dalla selezione dei materiali alla distribuzione, dal design modulare al riuso, è orientata a prolungare la vita dei capi e a ridurre l’impatto ambientale complessivo. In questa prospettiva, la longevità non è più solo una proprietà fisica del tessuto, ma un valore culturale del sistema produttivo contemporaneo: l’elevato consumo di risorse, l’impatto delle fibre sintetiche, la complessità dello smaltimento e la perdita di valore dovuta alla brevità d’uso dei capi. A partire da tale diagnosi, la tesi esplora le opportunità offerte, richiedendo un cambio di mentalità collettivo. Il futuro della moda, come emerge dalla ricerca, passa dalla collaborazione tra designer, imprese e istituzioni verso un sistema realmente circolare, dove creatività, tecnologia e consapevolezza convergono per costruire un nuovo equilibrio tra uomo, materia e ambiente. Textile Longevity diventa così una proposta concreta e visionaria per un design capace di durare nel tempo, rigenerando non solo i materiali, ma anche il modo stesso di pensare e produrre moda.</p> |
| format | Recurso digital |
| id | zenodo_https___doi_org_10_5281_zenodo_18034552 |
| institution | Zenodo |
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| publishDate | 2025 |
| publisher | Zenodo |
| record_format | zenodo |
| spellingShingle | Textile Longevity. Innovazione e rigenerazione per una moda durevole. Guerrieri, Giorgia textile design, experimental textiles, material research sustainable materials master thesis <p>L’industria della moda contemporanea si trova al centro di una profonda crisi sistemica che investe dimensioni ambientali, economiche e culturali. Il modello lineare del fast fashion, fondato sulla sovrapproduzione e sull’obsolescenza programmata dei capi, ha accelerato i cicli di consumo e generato un impatto insostenibile sull’ambiente e sulla società. In questo scenario, la ricerca Textile Longevity – Innovazione e rigenerazione per una moda durevole si propone di ridefinire il concetto di valore nel prodotto moda, ponendo la durabilità come principio guida di un nuovo paradigma progettuale. L’obiettivo è esplorare le potenzialità del design per la longevità e dei processi di rigenerazione dei materiali, intesi non solo come soluzioni tecniche ma come strategie culturali per costruire un sistema moda più consapevole e circolare. La tesi affronta il tema della sostenibilità con un approccio interdisciplinare, coniugando analisi teorica e sperimentazione progettuale attraverso il metodo del Design-Led Research. Il lavoro riflette su come l’innovazione tecnologica e la creatività possano agire da catalizzatori per una trasformazione etica del fashion system, restituendo al design il ruolo di generatore di valore durevole per le persone e per il pianeta. Il percorso di ricerca si articola in un’analisi critica del ciclo di vita dei tessuti e delle sue criticità ambientali, individuando i principali nodi dalle fibre rigenerate, come Tencel, Lyocell, lana e cotone rigenerato, e dai processi di recupero meccanico, chimico e termico, evidenziandone i vantaggi in termini di risparmio energetico, riduzione degli scarti e abbattimento delle emissioni. Le fibre rigenerate vengono interpretate non solo come materiali sostenibili, ma come strumenti di innovazione progettuale, capaci di ridefinire l’estetica e la funzione del capo. Attraverso casi studio e collaborazioni con aziende come Aquafil, Sinterama, Rifò e Isko Denim, la ricerca mostra come la rigenerazione possa costituire una leva strategica per la competitività del settore, promuovendo modelli di economia circolare fondati su trasparenza, tracciabilità e rigore etico. Parallelamente, l’indagine considera il ruolo del designer come mediatore tra innovazione tecnologica e responsabilità sociale, delineando un nuovo profilo professionale orientato alla sostenibilità e alla gestione consapevole del ciclo di vita del prodotto. La fase applicativa della ricerca si concentra sul design ecosostenibile come linguaggio e strumento di cambiamento, in cui la materia diventa portatrice di significato e il progetto assume una dimensione narrativa, culturale e relazionale. Le fibre rigenerate, integrate nel processo creativo, rappresentano l’occasione per riscoprire la sinergia tra artigianalità e innovazione, tra tradizione tessile e biotecnologie emergenti. L’adozione di strategie di upcycling, zero waste e circular design permette di trasformare gli scarti in risorse, ridefinendo il concetto stesso di bellezza come equilibrio tra estetica e responsabilità. La tesi propone una visione di moda rigenerativa, in cui ogni fase del processo, dalla selezione dei materiali alla distribuzione, dal design modulare al riuso, è orientata a prolungare la vita dei capi e a ridurre l’impatto ambientale complessivo. In questa prospettiva, la longevità non è più solo una proprietà fisica del tessuto, ma un valore culturale del sistema produttivo contemporaneo: l’elevato consumo di risorse, l’impatto delle fibre sintetiche, la complessità dello smaltimento e la perdita di valore dovuta alla brevità d’uso dei capi. A partire da tale diagnosi, la tesi esplora le opportunità offerte, richiedendo un cambio di mentalità collettivo. Il futuro della moda, come emerge dalla ricerca, passa dalla collaborazione tra designer, imprese e istituzioni verso un sistema realmente circolare, dove creatività, tecnologia e consapevolezza convergono per costruire un nuovo equilibrio tra uomo, materia e ambiente. Textile Longevity diventa così una proposta concreta e visionaria per un design capace di durare nel tempo, rigenerando non solo i materiali, ma anche il modo stesso di pensare e produrre moda.</p> |
| title | Textile Longevity. Innovazione e rigenerazione per una moda durevole. |
| topic | textile design, experimental textiles, material research sustainable materials master thesis |
| url | https://doi.org/10.5281/zenodo.18034552 |