THE LIMINAL FIELD: RIBALTARE LA LOGICA DELLA VISIONE TRIDIMENSIONALE - Reversing the Logic of Three-Dimensional Vision
Fuente:
Zenodo
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| Autore principale: | |
|---|---|
| Natura: | Recurso digital |
| Lingua: | italiano |
| Pubblicazione: |
Zenodo
2026
|
| Soggetti: | |
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| _version_ | 1866902072218091520 |
|---|---|
| author | FMOO, Oliva |
| author_facet | FMOO, Oliva |
| contents | <h2><strong>Abstract (IT)</strong></h2> <p>Il testo propone una riformulazione radicale del concetto di <strong>visione</strong>, interpretandola non come ricezione passiva di una realtà esterna, ma come <strong>manifestazione di un processo di proiezione</strong> dall’interiorità verso l’esteriorità. La <strong>visione tridimensionale</strong> è descritta come effetto della <strong>coscienza incarnata</strong>, mentre una visione più profonda diventa possibile quando la coscienza entra in <strong>relazione funzionale</strong> con il <strong>campo dell’anima</strong>. In questo stato d’essere, la percezione non dipende più esclusivamente dai sensi, ma dalla capacità della coscienza di <strong>intercettare una realtà non appartenente</strong> alla dimensione sensoriale ordinaria. Il testo si inserisce nel progetto <em>The Liminal Field</em>, contribuendo alla definizione della <strong>fenomenologia della visione liminale</strong>.</p> <div> </div> <h2><strong>OpenAIRE Description (EN)</strong></h2> <p>This work proposes a radical reformulation of <strong>vision</strong>, reframing it not as the passive reception of an external world but as the <strong>manifestation of a projection process</strong> from interiority toward exteriority. <strong>Three‑dimensional vision</strong> is described as an effect of <strong>embodied consciousness</strong>, while a deeper mode of seeing becomes possible when consciousness enters a <strong>functional relationship</strong> with the <strong>soul field</strong>. In this state of being, perception is no longer dependent solely on sensory input but on the capacity of consciousness to <strong>intercept a reality</strong> that does not belong to the ordinary sensory dimension. The text is part of <em>The Liminal Field</em> research project and contributes to the development of a <strong>phenomenology of liminal vision</strong>.</p> <div> </div> <h2><strong>Extended Description (EN)</strong></h2> <p><em>The Liminal Field: Ribaltare la logica della visione tridimensionale</em> affronta una delle trasformazioni più profonde dell’intero corpus: la ridefinizione della <strong>visione</strong> come processo <strong>centrifugo</strong>, non centripeto.</p> <p>Il modello distingue tre strutture fondamentali:</p> <ul> <li> <p><strong><span>three‑dimensional vision</span></strong> — la visione come effetto della coscienza incarnata</p> </li> <li> <p><strong><span>interior projection</span></strong> — la percezione come proiezione dall’interno verso l’esterno</p> </li> <li> <p><strong><span>soul‑field seeing</span></strong> — la visione profonda resa possibile dal campo dell’anima</p> </li> </ul> <p>La <strong>visione tridimensionale</strong> è descritta come:</p> <ul> <li> <p>costruzione percettiva della coscienza incarnata,</p> </li> <li> <p>interpretazione sensoriale della realtà,</p> </li> <li> <p>modalità funzionale al piano fisico,</p> </li> <li> <p>effetto della localizzazione corporea.</p> </li> </ul> <p>La <strong>visione liminale</strong>, invece, emerge quando la coscienza:</p> <ul> <li> <p>si disidentifica dalla percezione sensoriale,</p> </li> <li> <p>entra in risonanza con il campo dell’anima,</p> </li> <li> <p>percepisce realtà non appartenenti al dominio fisico,</p> </li> <li> <p>opera attraverso un processo di <strong>intercettazione informazionale</strong>.</p> </li> </ul> <p>Il testo formula una distinzione chiave:</p> <ul> <li> <p><strong>visione ordinaria → ricezione</strong>,</p> </li> <li> <p><strong>visione liminale → proiezione + intercettazione</strong>.</p> </li> </ul> <p>La percezione non è più un atto passivo, ma un <strong>processo attivo</strong> in cui la coscienza:</p> <ul> <li> <p>proietta un campo di coerenza,</p> </li> <li> <p>intercetta configurazioni non sensoriali,</p> </li> <li> <p>riconosce forme provenienti da un livello più profondo,</p> </li> <li> <p>partecipa alla realtà anziché limitarvisi.</p> </li> </ul> <p>Il <strong>campo dell’anima</strong> è descritto come il dominio in cui questa visione diventa possibile: uno spazio informazionale in cui:</p> <ul> <li> <p>la percezione non è mediata dai sensi,</p> </li> <li> <p>la realtà non è tridimensionale,</p> </li> <li> <p>le forme emergono come configurazioni energetiche,</p> </li> <li> <p>la coscienza opera come presenza non‑localizzata.</p> </li> </ul> <p>Il documento si inserisce nella cornice del <em>Liminal Field</em> e dell’<strong>OttavaOra Project</strong>, contribuendo alla definizione di:</p> <ul> <li> <p>fenomenologia della visione liminale,</p> </li> <li> <p>percezione come processo attivo,</p> </li> <li> <p>relazione tra interiorità e campo dell’anima,</p> </li> <li> <p>ontologia della visione non sensoriale,</p> </li> <li> <p>stati d’essere come modalità percettive.</p> </li> </ul> <div> </div> <h2><strong>Keywords</strong></h2> <p>visione tridimensionale; percezione liminale; interiorità; anima; stato d’essere; proiezione percettiva; coscienza incarnata; fenomenologia della visione; campo liminale; liminal field; FMOO; <strong>OttavaOra Project</strong>.</p> |
| format | Recurso digital |
| id | zenodo_https___doi_org_10_5281_zenodo_18663029 |
| institution | Zenodo |
| language | ita |
| publishDate | 2026 |
| publisher | Zenodo |
| record_format | zenodo |
| spellingShingle | THE LIMINAL FIELD: RIBALTARE LA LOGICA DELLA VISIONE TRIDIMENSIONALE - Reversing the Logic of Three-Dimensional Vision FMOO, Oliva interiority soul state of being consciousness presence <h2><strong>Abstract (IT)</strong></h2> <p>Il testo propone una riformulazione radicale del concetto di <strong>visione</strong>, interpretandola non come ricezione passiva di una realtà esterna, ma come <strong>manifestazione di un processo di proiezione</strong> dall’interiorità verso l’esteriorità. La <strong>visione tridimensionale</strong> è descritta come effetto della <strong>coscienza incarnata</strong>, mentre una visione più profonda diventa possibile quando la coscienza entra in <strong>relazione funzionale</strong> con il <strong>campo dell’anima</strong>. In questo stato d’essere, la percezione non dipende più esclusivamente dai sensi, ma dalla capacità della coscienza di <strong>intercettare una realtà non appartenente</strong> alla dimensione sensoriale ordinaria. Il testo si inserisce nel progetto <em>The Liminal Field</em>, contribuendo alla definizione della <strong>fenomenologia della visione liminale</strong>.</p> <div> </div> <h2><strong>OpenAIRE Description (EN)</strong></h2> <p>This work proposes a radical reformulation of <strong>vision</strong>, reframing it not as the passive reception of an external world but as the <strong>manifestation of a projection process</strong> from interiority toward exteriority. <strong>Three‑dimensional vision</strong> is described as an effect of <strong>embodied consciousness</strong>, while a deeper mode of seeing becomes possible when consciousness enters a <strong>functional relationship</strong> with the <strong>soul field</strong>. In this state of being, perception is no longer dependent solely on sensory input but on the capacity of consciousness to <strong>intercept a reality</strong> that does not belong to the ordinary sensory dimension. The text is part of <em>The Liminal Field</em> research project and contributes to the development of a <strong>phenomenology of liminal vision</strong>.</p> <div> </div> <h2><strong>Extended Description (EN)</strong></h2> <p><em>The Liminal Field: Ribaltare la logica della visione tridimensionale</em> affronta una delle trasformazioni più profonde dell’intero corpus: la ridefinizione della <strong>visione</strong> come processo <strong>centrifugo</strong>, non centripeto.</p> <p>Il modello distingue tre strutture fondamentali:</p> <ul> <li> <p><strong><span>three‑dimensional vision</span></strong> — la visione come effetto della coscienza incarnata</p> </li> <li> <p><strong><span>interior projection</span></strong> — la percezione come proiezione dall’interno verso l’esterno</p> </li> <li> <p><strong><span>soul‑field seeing</span></strong> — la visione profonda resa possibile dal campo dell’anima</p> </li> </ul> <p>La <strong>visione tridimensionale</strong> è descritta come:</p> <ul> <li> <p>costruzione percettiva della coscienza incarnata,</p> </li> <li> <p>interpretazione sensoriale della realtà,</p> </li> <li> <p>modalità funzionale al piano fisico,</p> </li> <li> <p>effetto della localizzazione corporea.</p> </li> </ul> <p>La <strong>visione liminale</strong>, invece, emerge quando la coscienza:</p> <ul> <li> <p>si disidentifica dalla percezione sensoriale,</p> </li> <li> <p>entra in risonanza con il campo dell’anima,</p> </li> <li> <p>percepisce realtà non appartenenti al dominio fisico,</p> </li> <li> <p>opera attraverso un processo di <strong>intercettazione informazionale</strong>.</p> </li> </ul> <p>Il testo formula una distinzione chiave:</p> <ul> <li> <p><strong>visione ordinaria → ricezione</strong>,</p> </li> <li> <p><strong>visione liminale → proiezione + intercettazione</strong>.</p> </li> </ul> <p>La percezione non è più un atto passivo, ma un <strong>processo attivo</strong> in cui la coscienza:</p> <ul> <li> <p>proietta un campo di coerenza,</p> </li> <li> <p>intercetta configurazioni non sensoriali,</p> </li> <li> <p>riconosce forme provenienti da un livello più profondo,</p> </li> <li> <p>partecipa alla realtà anziché limitarvisi.</p> </li> </ul> <p>Il <strong>campo dell’anima</strong> è descritto come il dominio in cui questa visione diventa possibile: uno spazio informazionale in cui:</p> <ul> <li> <p>la percezione non è mediata dai sensi,</p> </li> <li> <p>la realtà non è tridimensionale,</p> </li> <li> <p>le forme emergono come configurazioni energetiche,</p> </li> <li> <p>la coscienza opera come presenza non‑localizzata.</p> </li> </ul> <p>Il documento si inserisce nella cornice del <em>Liminal Field</em> e dell’<strong>OttavaOra Project</strong>, contribuendo alla definizione di:</p> <ul> <li> <p>fenomenologia della visione liminale,</p> </li> <li> <p>percezione come processo attivo,</p> </li> <li> <p>relazione tra interiorità e campo dell’anima,</p> </li> <li> <p>ontologia della visione non sensoriale,</p> </li> <li> <p>stati d’essere come modalità percettive.</p> </li> </ul> <div> </div> <h2><strong>Keywords</strong></h2> <p>visione tridimensionale; percezione liminale; interiorità; anima; stato d’essere; proiezione percettiva; coscienza incarnata; fenomenologia della visione; campo liminale; liminal field; FMOO; <strong>OttavaOra Project</strong>.</p> |
| title | THE LIMINAL FIELD: RIBALTARE LA LOGICA DELLA VISIONE TRIDIMENSIONALE - Reversing the Logic of Three-Dimensional Vision |
| topic | interiority soul state of being consciousness presence |
| url | https://doi.org/10.5281/zenodo.18663029 |